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Glossario

Adattatore o Staffa:
accessorio necessario a molti tipi di binocoli quando li si vuole assicurare a treppiedi.

Binocolo ad immagine stabilizzata:
particolare tipo di binocolo che per mezzo di prismi ad angolo variabile azzera le vibrazioni indotte dal movimento delle mani e del corpo, in tal modo la visione risulta perfettamente statica, come se lo strumento fosse posto su di un treppiede.

Binocolo con oculari intercambiabili:
gli oculari intercambiabili sono utilizzati su alcuni tipi di binocoli di grosso diametro (sopra i 70 mm), ottima soluzione quando si desidera variare gli ingrandimenti.

Binocolo zoom:
cioè ad ingrandimento variabile.
Nella quasi totalità dei casi questo vantaggio lo si paga in termini di bassa qualità della resa ottica, poco performante.

Campo visivo:
Campo visivo reale: estensione della porzione di spazio visibile (espressa in gradi o metri a 1 km di distanza).
È determinato principalmente dallo schema ottico dell’oculare; diminuisce con l’aumentare dell’ingrandimento.
Quando è sufficientemente ampio la visione risulta riposante, viceversa quando è troppo stretto si affaticano gli occhi.
Campo visivo apparente: è l’estensione dell’area del campo visibile come appare al binocolo; si ottiene moltiplicando il campo reale per l’ingrandimento (un binocolo con ingrandimento 7x e campo reale 7° avrà 49° di campo visivo apparente).

Correzione diottrica:
in binocoli con messa a fuoco centrale è posta su uno dei due oculari (quasi sempre il destro), utile nel caso la visione dei due occhi non sia uguale, la registrazione avviene rotando la ghiera. A volte è inserita nella ghiera di messa a fuoco.

Distanza interpupillare:
è la distanza alla quale devono essere posti gli oculari per poter ottenere un’immagine perfettamente circolare, deve essere identica alla distanza che intercorre tra le pupille dell’osservatore, valore che varia da persona a persona.

Estrazione pupillare:
distanza massima (espressa in millimetri) tra l’oculare e l’occhio, entro la quale tutto il campo visivo è ancora visibile, è un valore da tenere in considerazione da coloro che utilizzano gli occhiali.

Ingrandimento:
in un binocolo 8x30, la prima cifra rivela l’ingrandimento. Indica quante volte un oggetto appare più grande rispetto alla visione ad occhio nudo.
A mano libera è consigliabile non utilizzare binocoli con ingrandimenti superiori a 10x, questo perché con l’aumentare degli ingrandimenti le vibrazioni indotte dalle mani e dal corpo vengono amplificate e la visione risulta “mossa”. A questo problema si può porre rimedio con i binocoli stabilizzati, la stabilizzazione è ottenuta elettronicamente agendo su prismi ad angolo variabile.
Oltre i 10x, ma anche oltre i 50 mm di diametro degli obiettivi, è indispensabile l’utilizzo di un treppiede.

Messa a fuoco:
registrazione di uno strumento ottico per ottenere la massima nitidezza del campo inquadrato a varie distanze.
Due sono le modalità con la quale la si ottiene in quanto sono due i sistemi che si possono impiegare per costruire un binocolo.
In binocoli con messa a fuoco centrale avviene girando la rotella posta tra i due tubi ottici (vedi anche Correzione diottrica).
In binocoli con messa a fuoco individuale è ottenibile agendo sulle ghiere dei due oculari: si agisce prima su un oculare, ad es. il sinistro, tenendo chiuso l'occhio destro, quando si ha l'immagine nitida si passa con la stessa procedura (ma osservando con l'occhio destro) all'altro oculare.
In binocoli con messa a fuoco individuale sono anche detti di tipo militare, permettono una focalizzazione di grande precisione (questo è un dato puramente meccanico, non ci si riferisce alla qualità ottica), sono più robusti.

Obiettivi:
sono le lenti anteriori. In un binocolo 15x85, la seconda cifra rivela il diametro degli obiettivi.
Più sono grandi, più raccolgono luce, più concorrono al potere risolutivo dello strumento.
Naturalmente anche qui entrano in gioco diversi altri fattori: si tratta di un un'unica lente? Si tratta di un sistema acromatico? Di un tripletto? Di un apocromatico? Che tipo di trattamenti antiriflesso hanno subito le lenti? ecc.

Oculari:
lente o gruppo di lenti ai quali si accostano gli occhi per osservare le immagini.

Prisma:
è sostanzialmente un sistema ottico atto al raddrizzamento dell’immagine.
Due sono i tipi sono utilizzati per i binocoli: prisma di Porro, prisma a tetto.
Prisma di Porro: il binocolo che lo adotta è più largo rispetto a quello che impiega il prisma a tetto, ma se questo può essere uno svantaggio per ciò che concerne la trasportabilità, presenta però in virtù di questo fatto il vantaggio di una maggiore visione stereoscopica che può estendersi per più km., fattore spesso ignorato.
Prisma a tetto: come si è già visto il loro design consente maggiore compattezza, li si riconosce perché obiettivi e oculari sono in asse.
Ipotizzando due binocoli con pari resa ottica ma che adottano i due differenti tipi di prismi, il binocolo con prismi a tetto sarà certamente più costoso perché richiede soluzioni costruttive maggiormente difficoltose.
I prismi di tutti i nostri binocoli sono in vetro BaK4.

Pupilla d’uscita:
è quel cerchietto di luce che può essere visto - orientando il binocolo verso uno sfondo luminoso - al centro dell’oculare. Matematicamente, il diametro della pupilla d’uscita è calcolato dividendo il diametro dell'obiettivo per l'ingrandimento. Per esempio: un binocolo 7x50 ha una pupilla d’uscita di 7,1 mm (50:7).
Ovviamente quanto più questo valore è alto, tanta più luce arriva all’occhio, maggiore è la luminosità e quindi maggiori dettagli si scorgono. Chiaramente i fattori che concorrono a determinare la luminosità, la qualità, il potere risolutivo di un binocolo, sono molti altri (tipi di lenti, tipo di schema ottico, tipo di trattamento, trasmittanza, collimazioni, ecc), il fattore pupilla d’uscita è soprattutto importante per l’osservazione notturna in astronomia.
Si dice che in persone giovani la pupilla al buio arrivi a dilatarsi fino a 7 e qualche volta 8 mm (invecchiando si riduce sempre più fino a dimezzarsi in ultraottuagenari), per tal motivo non esistono strumenti ottici con pupilla d’uscita superiori ai ca. 7 mm: nessuna pupilla umana potrebbe trarne giovamento.

Risoluzione:
capacità di distinguere i dettagli dell’immagine, è determinata dal diametro dell’obiettivo.
Naturalmente, oltre al diametro, altri sono i fattori che concorrono al potere risolutivo: qualità delle lenti, qualità dei trattamenti antiriflessi, collimazione, soggettiva percezione dell’osservatore, condizioni atmosferiche.

Rivestimenti delle ottiche:
trattamenti delle lenti e dei prismi che riducono le riflessioni ed aumentano la trasmissione della luce.
Tutti i binocoli che proponiamo sono FMC (Fully Multi Coated), ciò significa che tutte le superfici ottiche (lenti e prismi) sono state trattate con rivestimenti multistrato antiriflesso.
Questa tecnologia, applicata solo ai migliori binocoli, ha due effetti di primaria importanza: aumenta considerevolmente la luminosità del binocolo e riduce le riflessioni.
Importante! I trattamenti FMC (Fully Multi Coated) a volte vengono indicati come “Broad Band Multi Coating” oppure come “Fully Broad Band Multi Coating”, il significato è identico.
Altri termini come “Coated”, “Fully Coated” e “Multi Coated”, indicano che i trattamenti effettuati sulle lenti non sono completi, ciò è indice di scarsa qualità.
Rimanendo sempre nell’àmbito FMC (Fully Multi Coated), si ricorda che ogni costruttore utilizza una propria tecnologia che in alcuni casi incrementa ulteriormente la qualità ottica.

Rotella centrale di messa a fuoco:
La rotella di focalizzazione permette di mettere a fuoco l’immagine inquadrata. Ve ne sono di due tipi: interna ed esterna. Il tipo interno è solitamente impiegato su binocoli a prismi a tetto, il tipo esterno è solitamente impiegato su binocoli a prismi di Porro.

Shockproof:
i binocoli con questa caratteristica sono resistenti agli urti, fino ad un certo limite. È tuttavia opportuno non sottoporli intenzionalmente a urti.
I binocoli militari sono quelli che garantiscono maggior protezione.

Trasmissione della luce:
ogni lente impiegata in un sistema ottico trasmette luce, una piccola percentuale però viene persa, per ovviare a questo problema si trattano le superfici con rivestimenti multistrati antiriflesso (vedi Rivestimenti delle ottiche) che risolvono in buona parte il problema, importante anche l’impiego di lenti a bassa dispersione.

Valore crepuscolare:
si ottiene con la radice quadrata dell’ingrandimento che è stato moltiplicato per il diametro dell’obiettivo; ad esempio in un 10x50 è pari a 22,3, maggiore è il numero ottenuto maggiore – teoricamente – è la resa in condizioni di visibilità pessime; si ricorda però che i fattori che concorrono a determinare la qualità ottica di un binocolo sono molti altri (tipi di lenti, tipo di schema ottico, tipo di trattamento, trasmittanza, collimazioni, ecc), può essere utile calcolare questo valore solo ipotizzando di voler comparare due strumenti di pari qualità.

Waterproof:
binocolo impermeabile. In linea generale è tuttavia opportuno non immergere deliberatamente gli strumenti ottici in acqua, il tempo di impermeabilità è variabile a seconda del modello e dipende anche dalla profondità. I binocoli di tipo militare sono quelli con maggior resistenza alle infiltrazioni.
I migliori waterprooof sono anche riempiti con gas Azoto.
Attenzione a non farsi trarre in inganno da altri termini come ad esempio Splashproof o Fogproof, ecc., non sono impermeabili.

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