Dicono di noi... In Binomania sito web di Piergiovanni Salimbeni, sono presenti molti tests relativi ai nostri binocoli. Recensione della rivista BVD online, specializzata in recensioni e comparazioni obiettive di binocoli per birdwatching. MODELLO Swift Eaglet 7x36 Nei forum www.birdforum.net e www.cloudynights.com vi sono parecchie testimonianze riguardanti l'eccellenza del binocolo Swift Audubon 820 ED 8.5x44 Recensione apparsa sulla rivista astronomica "Coelum" Febbraio 2007 n° 103 MODELLO USM 15x70 [Estratti - l'evidenziatura è nostra] Il binocolo in questione si presenta ben realizzato e rifinito, fornendo una sensazione di notevole qualità e robustezza, caratteristica quest’ultima che trova un diretto riscontro anche nel peso di 2,6 kg. Gli oculari, di grosse dimensioni, forniscono un campo apparente di 66°, quindi grandangolare e appagante nell’osservazione. Piacevole (ma anche efficace) il trattamento antiriflesso multistrato che conferisce agli obiettivi un bel colore verde-azzurro. Nell’osservazione terrestre si apprezza subito la notevole luminosità dovuta alla pupilla d’uscita di 4,6 mm, che si presenta rotonda e priva di vignettature, caratteristica positiva dovuta ai prismi ad alto indice di rifrazione (Bak-4) correttamente dimensionati. Le immagini terrestri risultano quindi nitide e brillanti, prive di dominanti di colore, e la leggibilità dei particolari appare buona anche ai bordi, dove l’abbassamento della risoluzione dovuta alla curvatura di campo risulta moderato. Nell’osservazione astronomica si apprezza subito la buona uniformità del fondo del cielo, che costituisce un positivo riscontro della qualità dei componenti ottici e della riuscita realizzazione del progetto. Ultima nota positiva l’ottima collimazione dello strumento utilizzato. Recensione apparsa sulla rivista astronomica “L'astronomia” Gennaio 2007
MODELLO USM 7x50 [Estratti - l'evidenziatura è nostra] Questo 7x50 di produzione cinese ci ha stupito da molti punti di vista. Lo scafo gommato appare molto solido, e il costruttore lo garantisce sia per gli urti accidentali che per le infiltrazioni di acqua; il riempimento di azoto lo protegge ulteriormente dall'umidità. Forse quello che sorprende a prima vista sono gli oculari giganti, con una lente frontale di oltre 2,5 cm, protetta da altrettanto generose conchiglie, che tuttavia non ostacolano la visione ai portatori di occhiali, data l'estrazione delle pupille di ben 23 mm! Tutte le superfici ottiche, accuratamente trattate antiriflesso, preludono immagini piuttosto brillanti e contrastate, specialmente considerando l'efficiente annerimento dell'interno. Non manca il classico attacco per il treppiede, molto utile considerato il peso, e un comodo sistema di ancoraggio dei tappi anteriori allo scafo: a chi non è mai capitato di perderli al buio? Nonostante il peso, il basso ingrandimento (7x) permette di maneggiare con disinvoltura lo strumento un po' in tutte direzioni, zenit compreso. Cercare gli oggetti è fin troppo semplice, e quando si “spazza” la Via Lattea nei cieli di montagna, si coglie una visione di insieme a dir poco emozionante, specie nelle nubi stellari più dense (Cigno, Scudo, Sagittario,...). Gli ammassi aperti maggiori appaiono come degli scrigni di indescrivibile bellezza, e sforzando la visione si riescono a percepire veli gassosi e sacche oscure che emozionano più delle fotografie. Anche allontanandosi dalla nostra galassia, è quasi banale trovare gli oggetti Messier più brillanti. Con sorpresa, sono ben riconoscibili anche galassie come M33 e M101 (!), quest'ultima solitamente difficile anche con obiettivi più grandi. Ciò conferma la grande trasmittanza delle ottiche (dichiarata del 92%) percepita durante prove diurne, o in condizioni di luce estremamente critica come il crepuscolo. Anche la puntiformità stellare è risultata di classe superiore, a testimoniare come la produzione cinese ormai non debba temere troppo le marche più osannate. Recensione di Holger Merlitz, voce ritenuta indipendente dagli appassionati di ottica, dagli astrofili, ed in campo naturalistico dai birdwatchers, in Europa e negli Usa.
La versione integrale in lingua inglese: www.holgermerlitz.de/ares8x30.html MODELLO MIL 8x30 [Estratti - Excerpt - l'evidenziatura è nostra] È distribuito in Europa da General Hi-T col nome MIL 8x30. Persone informate asseriscono che la serie Ares si è sviluppata quando il governo cinese ha richiesto per il “People's Liberation Army” [esercito cinese] nuovi binocoli di alta qualità. Il MIL 8x30 è completamente waterproof, riempito di azoto, è un binocolo di categoria militare corazzato in gomma. Meccanicamente si presenta molto solido, tutti le parti mobili sono lavorate con precisione e ruotano uniformemente con abbastanza attrito per mantenerle nella posizione voluta. I paraluce in gomma morbida si piegano per l’utilizzo con gli occhiali, il cui impiego dovrebbe essere confortevole in ragione dell’estrazione pupillare di 19 mm. Questo binocolo è dotato di una piacevole e molto robusta custodia di qualità, in cuoio. Per la prima volta ho trovato un numero di serie su un binocolo cinese. Questo binocolo mostra un largo campo di visibilità apparente di 66 gradi. L'immagine è molto luminosa e con resa di colore neutro, con una traccia di riduzione della luminosità vicino al bordo. La tecnica del rivestimento cinese ha fatto parecchia strada durante questi ultimi cinque anni. Ricapitolando, il MIL 8x30 è un binocolo versatile dalle prestazioni abbastanza impressionanti. Non c’è nessun dubbio che questo è il migliore binocolo fatto in Cina che ho esaminato finora. Le prestazioni generali sono ben equilibrate. Per uso esterno generale in tutte le condizioni atmosferiche questo binocolo compatto e robusto sarà un compagno certo. Recensioni apparse sulla rivista astronomica “Le Stelle” Maggio 2006 n°40.
MODELLO USM 7x50 [Estratti - l'evidenziatura è nostra] Lo strumento è stato concepito per un impiego militare in condizioni di scarsa illuminazione e il produttore ne garantisce la totale resistenza all’acqua e agli urti. È riempito d’azoto, per impedire la formazione di muffa e umidità. L’estrazione pupillare (23 mm) è notevole, e il campo apparente di 52° Gli obiettivi di 50 mm sono composti di un vetro speciale che i produttori sono soliti definire ED; la General Hi-T si è rivelata prudente e ha preferito non etichettarlo in questo modo, anche se dai nostri test si evince che il binocolo potrebbe essere ammesso nella categoria degli ED, grazie al residuo cromatico molto contenuto e all’ottimo contrasto. L’osservazione della Via Lattea nei pressi della costellazione del Cigno è a dir poco sbalorditiva. Il trattamento antiriflesso è uno dei migliori che abbiamo mai incontrato, simile a quello dell’ottimo Fujinon 10x50 SMTX. L’ampio campo e l’ottima puntiformità ci hanno concesso di osservare le tre stelle della cintura d’Orione, M42, e le distese stellari a sud della nebulosa in maniera perfetta, con una visione paragonabile a quella ottenuta con binocoli assai più costosi. Il residuo cromatico è impercettibile: abbiamo osservato soltanto un lieve residuo giallo verso il bordo del campo guardando la neve ghiacciata sopra una grondaia d’alluminio. [Estratti - l'evidenziatura è nostra] Gli obiettivi sono ottimizzati con un trattamento multi-strato su ogni superficie, che mostra un piacevole colore smeraldo; la costruzione e le rifiniture sono accurate e lo scafo, riempito di azoto, è resistente agli urti e all’acqua. L’uscita pupillare è perfettamente circolare e l’estrazione degli oculari è di 21 mm. Questo binocolo è ideale per l’astrofilo itinerante che non disdegna di osservare i panorami diurni e per il birdwatcher. Le immagini a grande campo del cielo profondo sono molto soddisfacenti: gli escursionisti d’alta montagna avranno stupende visioni della Via Lattea in estate e della costellazione di Orione in inverno.
[Estratti - l'evidenziatura è nostra] Questo strumento riprende, in parte, le caratteristiche del modello apocromatico. Anche in questo caso lo strumento è riempito d’azoto, waterproof e shockproof. La pupilla d’uscita del modello da noi testato è risultata perfettamente circolare. |